COVIP: Chiarimenti operativi sulla Rendita Integrativa Anticipata (RITA)

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La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) ha emanato una circolare dove fornisce a tutte le forme di previdenza complementare una serie di suggerimenti operativi per la gestione della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Si tratta della possibilità, per i lavoratori che hanno versato la loro contribuzione alla previdenza complementare, di fruire del capitale accumulato per anticipare l’assegno pensionistico, possibilità che verrà introdotta sperimentalmente dal 1° maggio 2017. In particolare la circolare sottolinea e chiarisce i seguenti punti:

 

  • L’erogazione diretta da parte della forma pensionistica complementare della prestazione;
  • L’offerta agli iscritti di un numero definito di opzioni circa la periodicità dell’erogazione;
  • L’opportunità di mantenere in gestione il montante di cui si chiede il frazionamento portandolo nel comparto più prudente (ad esempio, quello destinato al TFR) salvo diverso parere dell’iscritto;
  • Il costo dell’erogazione limitato alle spese amministrative effettivamente sostenute;
  • L’inserimento nella comunicazione periodica annuale del dettaglio delle rate erogate;
  • In caso di decesso dell’iscritto nel periodo di erogazione della RITA, il riscatto del montante composto dalla rate non erogate –essendo ancora in fase di accumulo – secondo le regole della premorienza previste dall’art.11, comma 3, del D.Lgs. 252/2005 e dell’art. 10, commi 3-ter e 3-quater del D.L 124/199 sarà riscattato.
  • L’applicazione alle rate della RITA dei limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità previsti per le prestazioni pensionistiche dall’art.11, comma 10, del D.Lgs. 252/2005.

 

Fonte: Circ. Covip 22 marzo 2017, n. 1174