Anteprima n. 1 delle Notizie Flash n. 34 del 30.09.2021

pubblicato in: Comunicazioni dall'Associazione | 0

Trattamento fiscale di dipendente non residente in caso di smart working in Italia

 

Secondo l’articolo 3 del Tuir l’imposta sul reddito si applica, per i residenti, sui redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’articolo 10, per i non residenti soltanto su quelli prodotti nel territorio dello Stato”.

Tale disposizione, tuttavia, non trova applicazione se lo Stato di residenza del lavoratore ha stipulato una convenzione contro le doppie imposizioni con il nostro Stato, che riserva allo Stato estero di residenza la potestà impositiva esclusiva.

Secondo la Convenzione in atto nel caso in esame infatti (Italia-Lussemburgo) bisogna avere riguardo al luogo dove il lavoratore dipendente è fisicamente presente quando esercita le attività per cui è remunerato. Avendo il lavoratore svolto la propria attività sul territorio italiano, seppure in smart working per società Lussemburghese, il reddito prodotto rileva fiscalmente anche in Italia.

Nel caso di specie quindi si verificherà una doppia imposizione, ma sarà riconosciuto al lavoratore un credito d’imposta da parte dello Stato di residenza (il Lussemburgo).

 

Fonte: Risposta Ag. Entrate, 27 settembre 2021, n. 626

 

 

 

Informazioni presenti nel n. 34 delle notizie flash in uscita il 30.09.2021

Le notizie flash sono un informatore settimanale gratuito per gli associati ANCL U.P. di Milano