Anteprima n.3 delle Notizie Fash n. 40 del 9.11.2017

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Emilia: nasce la “Rete attiva per il lavoro”

La Regione Emilia Romagna mette sul tavolo 20 milioni di euro per ampliare i servizi e le opportunità anche formative rivolte a chi è in cerca di lavoro e la platea di soggetti che possono sostenere le persone nella ricerca del lavoro, nell’incontro tra domanda e offerta, nel servizio di orientamento e di certificazione delle competenze. Queste, in sintesi, le misure e le azioni varate:

  • le persone disoccupate da almeno 12 mesi, che non percepiscono sostegno al reddito, possono scegliere se usufruire dei servizi offerti dal Centro per l’Impiego dove hanno effettuato l’iscrizione oppure quelli offerti da uno dei 20 soggetti privati accreditati con oltre 170 sedi operative diffuse sul territorio regionale
  • offerta di percorsi brevi, anche modulari, personalizzati e individualizzati, per garantire alle persone in cerca di occupazione conoscenze e abilità di base (competenze linguistiche, come corsi di italiano per stranieri o di inglese per italiani, competenze informatiche, ecc.) necessarie per attivare successivi percorsi di ricerca del lavoro e per inserirsi nei contesti e nelle organizzazioni di lavoro
  • offerta di percorsi brevi personalizzati ed individualizzati rivolti a persone interessate ad investire in un percorso di lavoro autonomo o di avvio di impresa per fornire agli aspiranti neo imprenditori conoscenze, competenze e abilità di base necessarie per intraprendere il percorso
  • offerta di percorsi personalizzati e individualizzati di orientamento, che possano supportare in particolar modo le persone disoccupate da meno di 12 mesi ad acquisire informazioni, strumenti e capacità per attivarsi nella ricerca di occupazione.

Approvato, inoltre, dalla Giunta nel novembre 2016, come previsto dal Patto per il Lavoro, l’accreditamento dei privati per l’erogazione di servizi per il lavoro mira a rispondere alle differenti esigenze di cittadini con profili e condizione occupazionale diversi. Due gli ambiti di accreditamento previsti: il primo per prestazioni standard per le persone e per datori di lavoro, e il secondo per prestazioni per l’inserimento lavorativo e l’inclusione delle persone fragili e vulnerabili.

In entrambe le tipologie di accreditamento resta di competenza del pubblico la responsabilità di definire il patto di servizio e il programma personalizzato d’interventi per ogni persona, e pertanto di concordare con ognuno il percorso giusto per sostenerlo nella ricerca del lavoro e l’investimento di risorse pubbliche coerente col fabbisogno. Resta di competenza del pubblico anche il collocamento mirato delle persone con disabilità.

Inoltre, per rafforzare i Centri per l’impiego, che svolgono un ruolo chiave in questo impianto pubblico-privato, è stato concordato con il Governo un Piano di rafforzamento delle politiche attive del lavoro biennale (2017-2018) che prevede su base nazionale l’inserimento di 1.600 operatori nei centri per l’impiego pubblici.

Fonte: Com. Stampa Regione Emilia Romagna, 8 novembre 2017

 

 

Informazioni presenti nel n. 40 delle notizie flash in uscita il 09.11.2017

Le notizie flash sono un informatore settimanale gratuito per gli associati ANCL U.P. di Milano